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Concimazione della vigna

Per fare crescere piante belle, in salute e produttive è indispensabile occuparsi della loro periodica concimazione.

Anche la vigna deve essere concimata durante la germinazione...noi usiamo la pollina...


La concimazione delle piante è una pratica indispensabile.
Le piante, infatti, hanno bisogno di un’ampia gamma di elementi nutritivi per la loro crescita e il terreno nel quale affondano le loro radici progressivamente si impoverisce di tali sostanze. Per questo è indispensabile il ripristino della fertilità da parte dell’uomo, volto a fornire alle piante ciò di cui hanno bisogno. In questo sono molto utili i concimi organici.

A seconda delle quantità richieste, si distinguono principalmente due grandi gruppi di nutrienti: macroelementi e microelementi.

Macroelementi o Macronutrienti

Elementi nutritivi di cui le piante hanno bisogno in quantità maggiori.
La “triade” di nutrienti fondamentali è rappresentata da azoto (N), fosforo (P) e potassio (K); in misura minore, fra i macroelementi troviamo anche zolfo (S), calcio (Ca) e Magnesio (Mg).
Questi ultimi tre sono sì importanti, ma richiesti in quantità inferiori rispetto ad azoto, fosforo e potassio, pertanto spesso sono definiti come mesoelementi.

Microelementi o Microelementi

Elementi di cui la pianta richiede in quantità inferiori, ma non per questo devono essere considerati meno importanti. Infatti elementi quali ferro (Fe), manganese (Mn), rame (Cu), boro (B), zinco (Zn), cloro (Cl), silicio (Si) e molibdeno (Mo) sono indispensabili per le piante e una loro carenza può portare a gravi danni, riduzione della produttività e persino alla morte del vegetale.

La pollina 

Concime organico che deriva dalla lavorazione industriale delle deiezioni di polli, tacchini ed altre specie avicole.
Queste deiezioni vengono opportunamente sterilizzate in modo tale da eliminare i microorganismi presenti e consentire un utilizzo sicuro del prodotto.
In questo concime è presente una percentuale di azoto organico molto inferiore rispetto a quella degli altri fertilizzanti, dal momento che nelle deiezioni avicole la maggior parte dell’azoto è presente in forma di acido urico ed ammoniaca.
Questi sono prodotti che, a differenza dei concimi di origine sintetica, derivano dalla lavorazione di sostanze naturali e con la dovuta attenzione alle etichette possono essere utilizzati anche nell’agricoltura biologica. Vanno miscelati al terreno e il dosaggio varia a seconda del prodotto, in genere dal 3% al 10%.




Un consiglio...mai stare contro vento...altrimenti sentirete che odorino...