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Dal vigneto.....

Buongiorno e buon lunedì a tutti, abbiamo finito finalmente di potare i nostri 52 ettari di vigna e da oggi si parte con la legatura.

Vi volevo parlare un po' del lavoro che svolgiamo nella nostra azienda prima di arrivare alla produzione del vino e poi finalmente a degustarlo.
Spero che gli argomenti saranno di vostro gradimento e se volete ulteriori domande da farmi chiedete pure, cercherò di rispondere a tutti ed eventualmente le pubblicherò sul blog, potrebbero interessare ad altre persone.

Se vogliamo conoscere bene il vino dobbiamo prima di tutto conoscere bene la materia prima con cui viene prodotto.

Vigneto
In ogni vigneto si crea un microclima dove il vitigno, il terreno e tecniche colturali interagiscono tra di loro.


In Italia, ma soprattutto il Francia si premia il cosiddetto terrior, cioè tutto quello che è legato all’ambiente e al microclima.
Invece, nei paesi dove la coltivazione è divenuta importante negli ultimi decenni (es California e Sudafrica), l’attenzione maggiore è rivolta al vitigno (varietalism).
Ma penso che la cosa importante per la produzione di un buon vino sia la perfetta integrazione tra vitigno e territorio.

I requisiti che bisogna prendere in considerazione per avere un vigneto di qualità sono:

Fattori Interni: riguardano la genetica del vino e del portainnesto (per es. il Chardonnay, Merlot, Cabernet Souvignon sono vitigni che si adattano molto in diversi ambienti, invece il Pinot e il Nebbiolo riescono ad esprimere tutto il loro potenziale solo in determinate zone).

La vite è formata dal vitigno che rappresenta la parte superiore che produrrà il vino che si vuole produrre, invece il portainnesto è molto spesso di origine americana, questo per combattere la Fillossera.

Poi molto importante distinguere il Vitigno autoctono e alloctono: il primo è quello nato in una determinata zona e lì continua ad essere coltivato, invece l’alloctono è quel vitigno che si è internazionalizzato, con ottimi risultati (es. Chardonnay, Merlot, Syrah, Cabernet Franc).

 Fattori esterni: Ambiente e Tecniche Colturali.
 - Ambiente: Pedoclimatico dove crescerà la vite.
 - Zona: si intende per la latitudine,  la longitudine ed esposizione dove verrà creato il vigneto.
In Italia, i vini di qualità sono coltivati per il 60% in collina, il 32% in pianura e 8% montagna.
I vantaggi della coltivazione in collina e montagna sono:
  - migliore esposizione e illuminazione => migliore fotosintesi e deposito degli zuccheri
  - temperature più fresche e sbalzi termici tra il giorno e la notte => maggiore acidità fissa ed aromaticità migliore e più elegante, temperatura ottimale 25-28°C
  - migliore ventilazione => minore diffusione di muffe
  - disponibilità d’acqua minore durante la maturazione =>favorisce l’accumulo di zuccheri, aromi (nella buccia) e gli acidi fissi nella polpa.
  - clima: si intende per temperatura, illuminazione, precipitazione e ventilazione del posto dove sorge il vigneto.
  - terreno: i migliori terreni per la coltivazione della vite sono:
      - calcare marnoso> vini con bassa acidità, buona struttura, con colori profondi, qualità fine e longevità
      - calcareo arenaceo => vini con profumi fini, ma non adatti a lunghi affinamenti
     - marnoso - ferruginosi => vini di ottima qualità
     - tendenzialmente argillosi =>adatti per vini rossi, con colori intensi, e profumi complessi
     - calcareo- argillosi => vini di grande qualità.

Tecniche colturali: le più importanti tecniche colturali sono:
- scelta del vitigno per l’ambiente dove verrà coltivato
- sistema allevamento: le forme di allevamento sono numerose tra le più utilizzate Guyot, Casarsa, Cordone Speronato, GDC
- densità impianto: abbinata ad una riduzione di numero di gemme per ceppo.



Potatura: pratica molto importante che può essere di due tipi:
- secca: in cui si decide il numero di gemme (7-10 gemme), se si vuole la qualità, (15-25 gemme) se interessa la quantità.
- verde: serve per dare forma alla pianta, attraverso la spollonatura si tagliano i tralci troppo lunghi per permettere ai grappoli di maturare, di solito si esegue tra fine giugno a fine di luglio.



Concimazione


Trattamenti

Tipi di maturazione: aromatica, fenologica, tecnologica

Vendemmia: può essere manuale oppure meccanica: quella manuale è delicata perché permette di scegliere i grappoli migliori, è molto utilizzata qui in Italia, quella meccanica è molto più veloce ed elimina il problema della manodopera, è molto utilizzata in Francia.



Il momento per effettuare la vendemmia cambia in base al vino che si vuole ottenere, sul rapporto zuccheri/acidi, concentrazione polifenolica ed aromatica.
Se la zona è molto calda per ottenere un vino destinato alla spumantizzazione di solito si anticipa la vendemmia, invece per vini morbidi e dolci si posticipa di alcune settimane.